Acqua e precipitazioni

Gli aspetti meteorologici e idraulici dell'alluvione del Misa 2022

Di smartgek

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In questo capitolo si illustrano i vari aspetti dell'alluvione del Misa del 2022 legati alla meteorologia e all'idrometria registrati nei principali bacini del territorio. Sono riportati anche alcuni dati sul vento e sull'allerta meteo. Serve conoscere l'eccezionalità degli eventi meteo verificatisi, infatti, per comprendere poi le evidenze conseguenti, sui danni causati dall'alluvione, sulle frane, sul ruolo del materiale legnoso e sui ponti.

Contesto meteorologico

15 settembre

Flussi sud-occidentali instabili hanno alimentato forti temporali sull’Italia centrale.

Nel pomeriggio si è formato un sistema autorigenerante e stazionario sulla provincia di Ancona.

(IMMAGINE. Osservazioni radar 14-16 ora locale)

Questo ha colpito bacini del Candigliano, Cesano, Misa e Sentino, con precipitazioni eccezionali: oltre 400 mm in poche ore.

Il sistema si è esaurito solo in tarda serata.

(IMMAGINE. Precipitazione cumulata fra le 00 e le 15 ora solare (01-16 ora locale) del 15 settembre. La mappa rappresenta la massima cumulata di precipitazione nel territorio comunale ove é localizzato almeno un pluviometro.)

16 settembre

Situazione sinottica simile.

Temporale localizzato nell’alta valle del Chienti (Fiuminata, Camerino, Sefro) con cumulate di 140 mm a Sefro e 90 mm a Camerino.

(IMMAGINE. Immagine satellitare delle ore 01 locali del 16 settembre)

17 settembre

Transito di una saccatura fredda e formazione di un minimo sul medio Adriatico.

Precipitazioni sparse e temporali.

Raffiche di vento fino a 25,5 m/s (≈90 km/h) a Urbino, con danni a vegetazione, infrastrutture e mareggiate lungo la costa.

(IMMAGINE. Precipitazione cumulata (mm) sul territorio regionale nella giornata del 17 settembre.)

Precipitazioni

Il periodo precedente all'alluvione è stato caratterizzato da siccità, causando di conseguenza una poca saturazione dei suoli. Questo ha agevolato tra le altre cose gli allagamenti durante l'alluvione, oltre che l'eccezionale quantità di acqua caduta.

In particolare, il 15 settembre le piogge presentano picchi eccezionali nelle sei ore tra tra le 16 e le 22.

A seguire alcuni valori registrati dai pluviometri, con localizzazione su mappa, nelle 24 ore, nelle 3 ore e con tempo di ritorno (sempre oltre i 1000 anni).

Cantiano

Pioggia in 24 ore: 419 mm

Pioggia in 3 ore: 256 mm

Tempo di ritorno: sopra i 1000 anni

Monte Acuto (Cesano)

Pioggia in 24 ore: 384 mm

Pioggia in 3 ore: 248 mm

Tempo di ritorno: sopra i 1000 anni

Cingoli (Musone)

Pioggia in 24 ore: 248 mm

Pioggia in 3 ore: 160 mm

Tempo di ritorno: sopra i 1000 anni

Colle (Misa)

Pioggia in 24 ore: oltre i 200 mm

Pioggia in 3 ore: 162 mm

Tempo di ritorno: sopra i 1000 anni

In molte stazioni si sono registrate piogge cumulate superiori a 250 millimetri in 6 ore. Tutti valori senza precedenti nella serie storica regionale.

16 settembre

Si sono registrati fenomeni intensi ma più circoscritti (si segnalano 140 mm a Sefro).

17 settembre

Le piogge sono più diffuse ma meno intense e si sono concentrate lungo la fascia costiera settentrionale e nel maceratese.

Cumulate e tempi di ritorno

Nella tabella sono riportati i valori pluviometrici delle stazioni presenti sul territorio.

Luogo

Cumulate evento 15-16 settembre (mm)

Tempi di ritorno (anni)

Stazione

Bacino

max 3h

max 6h

max 12h

max 24h

3h

6h

12h

24h

Cantiano

Biscubio

256,6

384

419

419

>1000

>1000

>1000

>1000

Monte Acuto

Cesano

248,4

343

384,2

384,4

>1000

>1000

>1000

>1000

Arcevia

Misa

94,8

117,8

128,8

129,2

>1000

>1000

910

200

Barbara

Misa

111,4

121,2

127

127,2

>1000

>1000

1000

140

Colle

Misa

162,4

186,4

204

204

>1000

>1000

>1000

>1000

Sassoferrato

Sentino

62,8

99,8

99,8

100,4

130

600

120

30

Colleponi

Sentino

68

122

122,2

122,6

230

>1000

750

150

Monte San Vicino

Musone-Esino

108,2

120

192,8

193,6

>1000

750

1000

>1000

Cingoli

Musone

160,4

184,6

247,2

247,6

>1000

>1000

>1000

>1000

Mappe e dati tabella da Rapporto Preliminare a cura di Centro Funzionale Regionale

Idrometria e piene

Le precipitazioni provocarono piene lampo con rapido superamento dei livelli di soglia.

Di seguito i bacini più colpiti:

Candigliano

Cesano

Misa

Sentino

Musone

Idrometri interrotti

Nel bacino del Misa e affluenti si registrarono le esondazioni più gravi, con allagamenti estesi. Due stazioni idrometriche furono distrutte o rese inutilizzabili dall’onda di piena: Corinaldo (Nevola) e Pianello di Ostra (Misa).

Idrometro di Pianello di Ostra, sul fiume Misa, reso inutilizzabile dalla piena del 15 settembre. Di Centro Funzionale Regionale

Idrometro di Pianello di Ostra, sul fiume Misa, reso inutilizzabile dalla piena del 15 settembre. Di Centro Funzionale Regionale

Gli idrogrammi mostrano risalite estremamente rapide e violente, compatibili con eventi di piena straordinari. Nel grafico sotto sono ben visibili le interruzioni nella registrazione dei valori idrometrici per più idrometri. Le interruzioni sono elencate nello specifico nella tabella successiva.

Livelli idrometrici registrati alle sezioni di Serra de’ Conti, Pianello di Ostra, Corinaldo (Nevola), Passo Ripe, Bettolelle (Misa) e Ponte Garibaldi, nel bacino del Misa. Nel grafico gli orari sono riferiti all’ora solare. Di Centro Funzionale Regionale

Livelli idrometrici registrati alle sezioni di Serra de’ Conti, Pianello di Ostra, Corinaldo (Nevola), Passo Ripe, Bettolelle (Misa) e Ponte Garibaldi, nel bacino del Misa. Nel grafico gli orari sono riferiti all’ora solare. Di Centro Funzionale Regionale

STAZIONE

BACINO

INTERRUZIONE DATI (ora locale)

CAUSE

Pontedazzo

Burano

dalle 19:57 alle 23:15

Problemi trasmissivi cella GPRS

Pergola

Cesano

dalle 20:20

Piastra del sensore danneggiata dalla caduta di un ramo

Serra dei Conti

Misa

dalle 20:26

Cavo del sensore sul ponte tranciato dal passaggio della piena fluviale

Pianello di Ostra

Misa

dalle 20:32

La piena del fiume ha deviato il palo stazione contro il parapetto stradale

Corinaldo

Nevola

dalle 20:55

La piena del fiume ha portato via la stazione

Passo Ripe

Nevola

dalle 21:25 alle 22:42

Interferenze causate dalla piena fluviale

S. Vittore

Sentino

dalle 22:31

La piena del fiume ha portato via la stazione

Ponte su cui era ubicato l’idrometro di Corinaldo sul fiume Nevola, portato via dalla piena del 15 settembre. Di Centro Funzionale Regionale

Ponte su cui era ubicato l’idrometro di Corinaldo sul fiume Nevola, portato via dalla piena del 15 settembre. Di Centro Funzionale Regionale

Vento

La giornata di sabato 17 settembre 2022 è stata caratterizzata dal transito in quota di una saccatura, il cui asse è transitato sulle Marche nel primo pomeriggio. Dalla tarda mattinata, la regione è stata interessata dal transito di un sistema frontale freddo dai quadranti settentrionali. Contestualmente, la formazione di un minimo barico sul medio Adriatico ha determinato un sensibile e repentino rinforzo della ventilazione dai quadranti nord-orientali, con forti raffiche che hanno interessato gran parte del territorio regionale.

Effetti:

  • caduta alberi, danni a linee elettriche, interruzione di strade
  • linea ferroviaria adriatica bloccata tra Fano e Pesaro
  • mareggiate con erosione di litorali e danni a strutture balneari

A seguire sono riportati i grafici dei valori registrati da due diverse stazioni anemometriche del territorio e in tabella l'elenco completo delle raffiche di vento.

Dati anemometrici registrati dalla stazione di Villa Fastiggi dalle ore 05:00 alle ore 18:00 ora solare (06 - 19 orario locale) del 17.09.2022. Di Centro Funzionale Regionale

Dati anemometrici registrati dalla stazione di Villa Fastiggi dalle ore 05:00 alle ore 18:00 ora solare (06 - 19 orario locale) del 17.09.2022. Di Centro Funzionale Regionale

Dati anemometrici registrati dalla stazione di Ancona Regione dalle ore 05:00 alle ore 18:00 ora solare (06 - 19 orario locale) del 17.09.2022. Di Centro Funzionale Regionale

Dati anemometrici registrati dalla stazione di Ancona Regione dalle ore 05:00 alle ore 18:00 ora solare (06 - 19 orario locale) del 17.09.2022. Di Centro Funzionale Regionale

RAFFICHE DI VENTO DEL 17 SETTEMBRE

Stazione

Velocità massima (m/s)

Orario

Urbino

25,5

10:50

Villa Fastiggi

24,3

12:10

Ancona Regione

24,2

12:20

Colle

23,3

11:10

Porto Sant'Elpidio

21,8

12:30

Marotta Cesano

21,7

13:00

Mozzano

20,1

13:10

San Benedetto

19,7

13:20

Ete Caldarette

19,7

12:40

Camerino

19,0

11:50

Osimo Monteragolo

16,5

12:30

Marina di Montemarciano

15,5

13:20

Force

14,9

12:30

L'allerta

14 settembre

Bollettino con allerta gialla per temporali nelle zone 1 e 3.

Avviso meteo per vento.

Messaggio di allertamento n.36/2022: fase di attenzione per il 15

15 settembre

Confermata allerta gialla per temporali nel pomeriggio.

16 settembre

Bollettino con criticità ordinaria (gialla) idrogeologica e idraulica su gran parte della regione per i giorni 16-17.

Messaggio n.37/2022: fase di attenzione estesa fino al 17.

Avvisi per vento e mareggiate.

In sintesi

Le previsioni indicarono una criticità ordinaria (gialla), ma l’evento reale ebbe caratteristiche eccezionali, con impatti molto più gravi di quanto stimato.

Allerta meteo emessa il 15 settembre ore 13 valida dal 15 settembre ore 14 al 16 settembre ore 24. Centro Funzionale Regionale.

Allerta meteo emessa il 15 settembre ore 13 valida dal 15 settembre ore 14 al 16 settembre ore 24. Centro Funzionale Regionale.

Allerta meteo emessa il 16 settembre ore 13 valida dal 16 settembre ore 14 al 17 settembre ore 24. Centro Funzionale Regionale.

Allerta meteo emessa il 16 settembre ore 13 valida dal 16 settembre ore 14 al 17 settembre ore 24. Centro Funzionale Regionale.

Allerta meteo emessa il 16 settembre ore 13 valida dal 16 settembre ore 14 al 17 settembre ore 24. Centro Funzionale Regionale.

Allerta meteo emessa il 16 settembre ore 13 valida dal 16 settembre ore 14 al 17 settembre ore 24. Centro Funzionale Regionale.

I ricercatori

Coordinamento gruppo di lavoro: Marco Borga, Università degli Studi di Padova

Il gruppo di lavoro che studia gli aspetti idrometeorologici dell’evento è composto da ricercatori e ricercatrici dell’Università di Padova (Dipartimento Territorio e Sistemi Agro-Forestali e Dipartimento di Ingegneria Civile Edile Ambientale), CNR IRPI e CNR ISAC, del Politecnico di Milano (Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale), dell’Università Politecnica delle Marche (Dipartimento di Ingegneria Civile Edile e di Architettura), della Fondazione CIMA e del Dipartimento della Protezione Civile.

«Per ogni evento di piena con impatti gravi sul territorio, dovrebbe essere messa a punto una relazione su cosa è andato bene e su cosa dobbiamo migliorare»

Marco Borga
Università degli Studi di Padova

L'alluvione come caso studio

Il paper Analysis and Processing of the COSMO-SkyMed Second Generation Images of the 2022 Marche (Central Italy) Flood analizza l’uso delle immagini radar acquisite dalla costellazione COSMO-SkyMed Second Generation (CSG) per la mappatura delle inondazioni, prendendo come caso di studio l’alluvione del 15 settembre 2022 nelle Marche.

Gli autori scrivono che la metodologia consente di ottenere mappe tematicamente accurate anche in assenza di dati pre-evento, sfruttando le capacità on-demand della nuova costellazione. Tuttavia, richiede ancora supervisione manuale e potrebbe essere migliorata per ridurre errori e automatizzare ulteriormente il processo. La segmentazione delle immagini si conferma fondamentale per gestire la risoluzione sub-metrica dei dati CSG, mentre la logica fuzzy si è rivelata efficace nell’integrare fonti di informazione eterogenee.

Il lavoro rappresenta il primo uso documentato dei dati COSMO-SkyMed di Seconda Generazione per la mappatura di un’alluvione in Italia e apre la strada a futuri sviluppi per sistemi operativi di monitoraggio più tempestivi e precisi.