Danni
I danni agli edifici residenziali e alle attività economiche nell'alluvione del Misa 2022
Tra le indagini principali fatte per l'alluvione del Misa 2022 c'è la conta dei danni. Prima però di elencarli e descriverli, è bene comprendere il concetto di "rischio", che sta alla base di qualsiasi analisi dati relativa ai danni causati da un fenomeno naturale più o meno estremo.
Cos'è il rischio
La Protezione Civile definisce il rischio in questo modo:
Ai fini di protezione civile, il rischio è rappresentato dalla possibilità che un fenomeno naturale o indotto dalle attività dell’uomo possa causare effetti dannosi sulla popolazione, gli insediamenti abitativi e produttivi e le infrastrutture, all’interno di una particolare area, in un determinato periodo di tempo.
Dal punto di vista delle cause, serve conoscere la natura del fenomeno naturale, quindi la sua pericolosità. Dal punto di vista degli effetti, serve stimare il danno registrato. Quest'ultimo riguarda sia la vulnerabilità di un elemento sia il suo valore esposto. Si può sintetizzare con la seguente formula.
R = Rischio = P x V x E
P = Pericolosità è la probabilità che un fenomeno di una determinata intensità si verifichi in determinati spazi e luoghi.
V = Vulnerabilità è la propensione di un elemento (persone, edifici, infrastrutture, attività economiche) a subire danneggiamenti.
E = Esposizione è il valore esposto al pericolo, che si attribuisce a un elemento in relazione ai suoi molteplici aspetti caratteristici (può essere un valore sia tangibile che intangibile).
Le tipologie di danno
Per l'alluvione del Misa del 2022, lo scopo della raccolta dati è stato duplice:
- comprendere quali siano le principali vulnerabilità del territorio colpito,
- migliorare o sviluppare ex-novo modelli di danno in grado di prevedere l’impatto di un evento alluvionale su di un territorio a rischio.
Le analisi si sono concentrate nei comuni di Senigallia, Ostra e Tre Castelli, dove è stato rilevato il danno occorso a circa 260 tra edifici residenziali e attività economiche. I tre comuni sono stati scelti in modo tale da coprire sia un ambito cittadino (caratterizzato soprattutto dalla presenza di attività commerciali), sia un ambito più periferico (in cui sono presenti sia realtà industriali che agricole).
Cagli, Cantiano e Pergola sono stati invece oggetto di studio per quanto riguarda nello specifico i danni ai beni culturali.
Edifici analizzati: 276 totali (128 residenziali, 132 attività economiche, 11 beni culturali, 5 attività agricole)
Dati da The record-breaking flood in central italy in september 2022: preliminary impacts analysis from a field survey campaign. Gruppo di lavoro Danni.
Caratteristiche del pericolo
Di seguito le principali caratteristiche relative alla pericolosità degli eventi che hanno causato danni.
- Profondità dell'acqua: variabile da 0,1 a 3,5 metri, con media di 1,1 metri (vedi grafico a seguire)
- Durata: permanenza dell'acqua fino a 40 ore in alcuni casi (vedi grafico a seguire)
- Sedimenti: presenza quasi universale di sedimenti fini, materiali grossolani e legnosi concentrati a monte
- Contaminanti: riscontrati in quasi il 15% degli edifici (principalmente acque fognarie)
- Velocità: danni da velocità registrati nel 26% dei casi residenziali
Caratteristiche degli edifici
Gli edifici analizzati presentano le seguenti caratteristiche.
- Attività economiche: 100 commerciali (principalmente bar/ristoranti, alimentari) e 31 produttive (principalmente alimentari e meccaniche)
- Età di costruzione: prevalentemente edifici costruiti tra il 1945-1991
- Tipologie costruttive: principalmente in muratura e cemento armato
- Seminterrati: presenti in meno del 10% degli edifici
Profondità dell'acqua
Da The record-breaking flood in central italy in september 2022: preliminary impacts analysis from a field survey campaign.
Da The record-breaking flood in central italy in september 2022: preliminary impacts analysis from a field survey campaign.
Durata di permanenza dell'acqua
Da The record-breaking flood in central italy in september 2022: preliminary impacts analysis from a field survey campaign.
Da The record-breaking flood in central italy in september 2022: preliminary impacts analysis from a field survey campaign.
Danni diretti alle attività economiche
- Più frequenti: danni a merci in stock (80% commerciali, 77% produttive) e mobili (61% commerciali, 52% produttive)
- Soglie critiche: danni strutturali solo sopra mezzo metro di altezza d'acqua
- Ruolo dei sedimenti: il 100% delle attività produttive danneggiate aveva presenza di sedimenti.
Nell'immagine a destra i danni diretti divisi per tipologia (ai veicoli, alle attrezzature informatiche, ai macchinari, ecc.). Per ogni voce è distinto se il danno ha colpito un'attività produttiva o un'attività commerciale.
Da The record-breaking flood in central italy in september 2022: preliminary impacts analysis from a field survey campaign.
Da The record-breaking flood in central italy in september 2022: preliminary impacts analysis from a field survey campaign.
In questa tabella sono riportati nello specifico i danni causati dai sedimenti e dai contaminanti, suddivisi per tipologia e con la distinzione tra attività commerciale e produttiva.
|
Sedimenti |
Contaminanti |
|||
|
Tipologia di danno |
Attività commerciale |
Attività produttiva |
Attività commerciale |
Attività produttiva |
|
Danno agli elementi strutturali |
3 |
6 |
1 |
2 |
|
Danno a intonaci e rivestimenti |
30 |
11 |
4 |
3 |
|
Danno a beni in magazzino |
73 |
24 |
5 |
5 |
|
Danno ad archivi cartacei |
29 |
11 |
5 |
3 |
|
Danno a macchinari |
33 |
14 |
4 |
3 |
|
Danno a impianti di produzione |
5 |
4 |
1 |
0 |
|
Danno ad attrezzature |
24 |
14 |
4 |
3 |
|
Danno ad apparecchiature informatiche |
35 |
16 |
5 |
3 |
|
Danno a mobili |
56 |
16 |
5 |
4 |
|
Danno a veicoli aziendali |
13 |
11 |
2 |
2 |
|
Danno causato dall'umidità |
23 |
6 |
3 |
2 |
Danni indiretti alle attività economiche
- Interruzione attività: fino a 120 giorni per attività commerciali, 100 giorni per quelle produttive
- Costi di pulizia: variabili, correlati all'area dell'attività
- Indisponibilità: media di 37 giorni per commerciali, 12 per quelle produttive
Nell'immagine, distinguendo sempre tra attività produttiva e commerciale, i danni indiretti per tipologia.
Da The record-breaking flood in central italy in september 2022: preliminary impacts analysis from a field survey campaign.
Da The record-breaking flood in central italy in september 2022: preliminary impacts analysis from a field survey campaign.
Da The record-breaking flood in central italy in september 2022: preliminary impacts analysis from a field survey campaign.
Da The record-breaking flood in central italy in september 2022: preliminary impacts analysis from a field survey campaign.
Danni agli edifici residenziali
- Danni più comuni: intonaci (79%), mobili (82%), elettrodomestici (73%)
- Sistemi colpiti: principalmente impianti idraulici/sanitari ed elettrici
- Ruolo dell'acqua: danni crescenti con l'aumentare della profondità dell'acqua
Nel grafico: a sinistra la percentuale di danni residenziali per tipologia con una specifica relativa ai danni ai "sistemi" (ascensori, di riscaldamento, elettrici, sanitari, altro). Per questi è riportata in alto a destra anche la loro percentuale di presenza.
Azioni di mitigazione
Lo studio suggerisce alcune azioni di mitigazione del danno, elencate di seguito, prese in precedenza, durante e da prendere dopo l'alluvione.
- Ex-ante: scarse (backup documenti, assicurazioni)
- Durante l'evento: pompe, spostamento beni ai piani alti, evacuazione
- Post-evento: principalmente uso di materiali impermeabili
- Esperienza passata: chi aveva esperienza precedente implementava più misure di mitigazione
Danni ai beni culturali
Il gruppo di lavoro dedicato ai danni ai beni culturali ha condotto uno studio per sviluppare un metodo che serva a valutare sia i danni tangibili che intangibili al patrimonio culturale dopo eventi alluvionali. La necessità deriva dalla scarsità di dati empirici sui danni post-alluvione al patrimonio culturale.
Beni culturali danneggiati identificati: 14
Tipologie: principalmente architetture religiose (6 su 14), ponti, edifici storici, piazze
Conferma teorica: le architetture religiose risultano effettivamente più vulnerabili
Per quanto riguarda in particolare il sistema di valutazione del valore intangibile, sono state prese in considerazione le dimensioni
- estetica: qualità architettoniche e artistiche
- storica: connessione con il passato (pre-XIX secolo = valore alto)
- testimoniale: prove di attività umane passate
- comunitaria: significato spirituale, sociale e commemorativo
Raccomandazioni elaborate per la gestione del rischio
- Necessità di sopralluoghi diretti per caratterizzare esposizione e vulnerabilità reali
- Importanza di interventi su ponti e tombinature che causano ostruzioni
- Sviluppo di strategie di mitigazione specifiche per tipologia di bene
Conclusioni per la ricerca
- Base per sviluppo di funzioni di vulnerabilità empiriche
- Validazione di modelli esistenti basati su giudizio esperto
- Necessità di database completi sui danni al patrimonio culturale
Lo studio rappresenta probabilmente il primo approccio sistematico per la valutazione quantitativa ex post dei danni tangibili e intangibili al patrimonio culturale, fornendo una metodologia replicabile e dati empirici fondamentali per migliorare la gestione del rischio alluvionale per i beni culturali.
Beni culturali analizzati
In tabella sono elencati i beni culturali danneggiati analizzati.
|
Bacino |
Beni culturali |
Tipologia |
MWL (m) |
BV |
LIV |
LTV |
|
Burano |
Oratorio Sant’Emidio (Cagli) |
Chiesa |
2,4 |
20 |
7 |
10 |
|
Ponte Grosso (Cantiano) |
Ponte |
2,5 |
23 |
2,1 |
10 |
|
|
Chiesa di Sant’Agostino (Cantiano) |
Chiesa |
0,35 |
27 |
0 |
5 |
|
|
Collegiata S. Giovanni Battista (Cantiano) |
Chiesa |
1,4 |
27 |
13 |
15 |
|
|
Chiesa di S. Nicolò (Cantiano) |
Chiesa |
2,05 |
24 |
5,1 |
10 |
|
|
Edifici storici Via Fiorucci (Cantiano) |
Casa |
2,3 |
17 |
2,1 |
10 |
|
|
Cesano |
Chiesa di Santa Maria delle Tinte (Pergola) |
Chiesa |
3,4 |
37 |
20 |
15 |
|
Raffineria Bellisio Solfare (Bellisio Solfare) |
Fabbrica |
2,66 |
27 |
27 |
30 |
|
|
Misa (tutti a Senigallia) |
Porta Lambertina |
Porta fortificata |
0,44 |
17 |
0 |
5 |
|
Chiesa di Santa Maria del Porto |
Chiesa |
0,06 |
21 |
0 |
5 |
|
|
Foro Annonario |
Piazza |
0,65 |
24 |
3 |
5 |
|
|
Portici Ercolani |
Portico |
1,5 |
17 |
0 |
5 |
|
|
Ponte Garibaldi |
Ponte |
2,18 |
6 |
6 |
15 |
|
|
Filanda Serica |
Fabbrica |
0,23 |
10 |
0 |
5 |
Beni culturali danneggiati dall’alluvione, classificati per bacino, tipologia, livello massimo dell’acqua (MWL, maximum water level) e i punteggi associati di valore di base (BV, base value, da 6 a 37), perdita in valore intangibile (LIV, loss in intangible value, da 0 a 40) e perdita in valore tangibile (LTV, loss in tangible value, da 5 a 30).
I ricercatori
Coordinamento gruppo di lavoro: Daniela Molinari, Politecnico di Milano
Il Gruppo di lavoro è costituto da professori, ricercatori, dottorandi e studenti delle Università: Politecnico di Milano, Università degli studi dell’Aquila, Università degli Studi di Firenze, Università degli studi di Padova e Università di Bologna, tutti con competenze nella valutazione ex-ante ed ex-post dei danni in caso di calamità naturali (alluvioni in particolare, ma anche sisma). Partecipano inoltre alle attività professionisti della società Arup. Obiettivo del lavoro è la raccolta e analisi di dati, relativi ai danni verificatesi in seguito all’evento alluvionale di settembre 2022.
«I danni registrati nel caso del Misa ci fa riflettere sull'importanza di adottare una regolamentazione sugli edifici in aree allagabili in modo analogo a quello che è stato fatto in ambito sismico».
«Quanto accaduto in questa alluvione ci fa anche capire l'importanza di aumentare la comunicazione, la consapevolezza e la percezione del rischio nei cittadini».
Daniela Molinari
Politecnico di Milano
Daniela Molinari sull'importanza della stima dei danni per la valutazione e gestione del rischio in caso di alluvione, con riferimento ai danni registrati nell'alluvione del Misa 2022.
Daniela Molinari sull'importanza della stima dei danni per la valutazione e gestione del rischio in caso di alluvione, con riferimento ai danni registrati nell'alluvione del Misa 2022.
L'alluvione come caso studio
Il paper Econometric Modelling for Estimating Direct Flood Damage to Firms: A Local-Scale Approach Using Post-Event Records in Italy sviluppa un modello previsionale per stimare i danni diretti delle alluvioni alle attività economiche italiane a microscala. L'esigenza nasce dalla carenza di strumenti affidabili per valutare i danni alle imprese, principalmente dovuta alla mancanza di dati di qualità e alla diversità delle caratteristiche aziendali. Sono state condotte 812 osservazioni di danni raccolti dopo 5 eventi alluvionali in Italia, compreso il Misa 2022 (e Lodi 2002, Sardegna 2013, Modena 2014, Lentigione 2017). Il modello di danno sviluppato offre una precisione predittiva superiore rispetto ai modelli stranieri applicati al contesto italiano, che spesso non coprono tutte le categorie economiche italiane. Lo studio fornisce il primo modello specifico per il contesto italiano basato su dati empirici estesi. Questi risultati contribuiscono allo sviluppo di strategie di mitigazione del rischio efficaci e mirate.
Il paper Survey data of damaged residential buildings and economic activities from the 2022 record-breaking flood in the Marche region, Italy presenta dati empirici dettagliati sui danni a edifici residenziali e attività economiche, rilevati a seguito dell’evento alluvionale del 2022 nella regione Marche. La risorsa è utile perché generalmente i dataset esistenti sono spesso altamente aggregati e privi della granularità necessaria (per esempio a livello di singolo edificio) per analisi dettagliate. Il documento presenta due dataset completi a scala microscopica che documentano i danni da alluvione a 256 edifici, comprendenti sia abitazioni residenziali sia attività economiche. I dataset includono informazioni sulle caratteristiche dell’evento, le vulnerabilità degli edifici, la descrizione dei danni fisici a componenti strutturali e non strutturali, i danni indiretti e le misure di mitigazione adottate.



