L'alluvione del Misa

La storia e le evidenze scientifiche di quanto si può dire oggi sull'alluvione del Misa del 2022

A settembre 2022 una violenta alluvione colpisce la Regione Marche, nel bacino del fiume Misa, raggiungendo quindi la città di Senigallia, in provincia di Ancona. L'evento porta la Procura di Ancona ad aprire un'indagine, considerata anche la presenza di morti e dispersi, su cui pesa l'incognita di un'allerta meteo forse troppo timida. Nel 2023 partono i lavori per nuove casse di espansione del Misa e per il rafforzamento degli argini.

In questo sito trovate la cronologia degli eventi, i dati raccolti da alcuni degli scienziati e delle scienziate che vi hanno lavorato e le analisi elaborate dai gruppi di lavoro.

I luoghi

La sera del 15 settembre un temporale autorigenerante riversa una pioggia eccezionale sul territorio delle province di Pesaro-Urbino e Ancona, colpendo i comuni di Barbara, Arcevia, Cantiano, Frontone, Cagli, Pergola, Sassoferrato, Ostra, Serra Sant’Abbondio, Senigallia e Trecastelli. I dati registrati evidenziano che nel pomeriggio-sera di giovedì 15 settembre l’intensità della pioggia registrata al pluviometro di Cantiano (PU) è risultata essere la più intensa degli ultimi 10 anni. 

Quando: 15-16-17 settembre 2022

Dove: province di Ancona e Pesaro-Urbino

Fiume: Misa

Gli altri bacini maggiormente coinvolti: Nevola, Burano, Cesano

Pioggia cumulata: massimo di 400 millimetri in 6 ore

Il fiume Misa nasce nel comune di Genga (Appennino Centrale, regione Marche), nella località San Donnino sul Colle Ameno (a una quota di circa 793 m s.l.m.), e sfocia nel Mare Adriatico nel comune di Senigallia (AN), dopo averne attraversato il centro abitato. Il bacino ha una superficie di 378 km2 e il fiume si sviluppa per circa 48 km con una pendenza media dello 0,46%.

Gli eventi

14 settembre

  • Emesso il bollettino regionale: allerta gialla per temporali nelle zone 1 e 3. Avviso meteo per vento.
  • Messaggio di allertamento n.36/2022 → attivata fase di attenzione per il 15 settembre.

15 settembre 2022 – il giorno più critico

  • Mattina. Flussi sud-occidentali umidi instabili interessano l’Italia centrale. Temporali su Toscana e Umbria si spostano verso le Marche. Le prime celle colpiscono le zone montane e alto-collinari marchigiane.
  • Ore 14–16. In Umbria e sul crinale appenninico si formano temporali intensi. Prime piogge forti su Cesano, Misa ed Esino.
  • Ore 17–20. Si sviluppa un sistema temporalesco autorigenerante e stazionario. Colpisce duramente la provincia di Ancona, specie i bacini Cesano e Misa. Cumulate eccezionali: localmente oltre 400 mm in poche ore. Massimo della piena con precipitazioni estreme concentrate in 3–6 ore.
  • Ore 21–24. Il sistema si sposta verso la costa e si attenua progressivamente. Inizia deflusso delle piene nei bacini colpiti, con esondazioni diffuse.

16 settembre 2022

  • Mattina. La situazione sinottica resta instabile. Dopo la notte di precipitazioni residue, migliora la situazione nel nord della regione.
  • Pomeriggio. Temporale intenso ma molto localizzato nell’alta valle del Chienti (Fiuminata, Camerino, Sefro). Cumulate: 140 mm a Sefro, 90 mm a Camerino.
  • Sera. Fenomeni in attenuazione.
  • Emissione di Messaggio n.37/2022 → fase di attenzione estesa fino al 17, con avvisi per vento e mareggiate.

17 settembre 2022

  • Mattina (ore 10–12). Transito di un fronte freddo sull’Italia centrale. Formazione di un minimo sul medio Adriatico. Precipitazioni sparse e temporali su gran parte della regione.
  • Ore 11–13. Raffiche di vento fortissime da Nord-Est: Urbino 25,5 m/s. Villa Fastiggi (Pesaro) 24,3 m/s. Ancona 24,2 m/s. Caduta alberi, blocchi stradali e ferroviari.
  • Pomeriggio. Mare molto agitato: mareggiate su tutta la costa marchigiana, erosione litorali, danni a stabilimenti balneari. Progressivo esaurimento del sistema.

Dati da RAPPORTO DI EVENTO preliminare Maltempo 15, 16 e 17 settembre 2022, a cura del Centro Funzionale Regionale
Responsabile: Dott. Geol. Paolo Sandroni
Redattori
Area meteo: F. Boccanera, F. Iocca, M. Lazzeri, S. Sofia
Area idrogeo: V. Giordano, F. Sini, G. Speranza, M. Tedeschini
Aggiornato alla data: 22 settembre 2022

Immagini METEOSAT MSG in Alta risoluzione visibile conbinata con l'infrarosso enhanced dell'evento alluvionale occorso nelle Marche il 15 settembre 2022. L'immagine delle 17:00 UTC, in cui le immagini combinate permettono di evidenziare la struttura del Top della nube da cui si inferisce l'intensità della convezione.

Immagini METEOSAT MSG in Alta risoluzione visibile conbinata con l'infrarosso enhanced dell'evento alluvionale occorso nelle Marche il 15 settembre 2022. L'immagine delle 17:00 UTC, in cui le immagini combinate permettono di evidenziare la struttura del Top della nube da cui si inferisce l'intensità della convezione.

L'immagine delle 20:00 UTC, in cui il visibile non è più disponibile ma si nota la persistenza dell'evento. Fonte: https://www.meteoam.it/it/temporali-autorigeneranti

L'immagine delle 20:00 UTC, in cui il visibile non è più disponibile ma si nota la persistenza dell'evento. Fonte: https://www.meteoam.it/it/temporali-autorigeneranti

Senigallia (AN), 19 settembre 2022 – I danni causati dall'alluvione che ha colpito le Marche il 15 settembre 2022. Foto di Protezione Civile.

Senigallia (AN), 19 settembre 2022 – I danni causati dall'alluvione che ha colpito le Marche il 15 settembre 2022. Foto di Protezione Civile.

Gli interventi

I soccorsi

I Vigili del fuoco operano sin da subito con oltre 400 soccorritori, giunti anche in rinforzo da tutta Italia, in numerosi salvataggi di persone bloccate o in balia di acqua e fango esondati dai fiumi Nevola e Misa, per prosciugamenti di aree allagate, per la ricerca dei dispersi nelle zone alluvionate, per liberare le campate dei ponti ostruiti da piante, auto ed elementi ingombranti trascinati dalla piena dell’acqua. Al 22 settembre si contano 3188 interventi effettuati dai Vigili del Fuovo da inizio emergenza.

Le vittime attribuite sono 13, i feriti 50, gli sfollati 150, la stampa locale parla di 2 miliardi di euro di danni (dato in ogni caso ancora non confermato da alcuna analisi scientifica solida).

La ricostruzione

Il quadro che emerge dalle analisi effettuate (vedi capitoli successivi) suggerisce varie misure di prevenzione, sia sulla base degli specifici aspetti relativi a questa alluvione sia sulla base del resto della letteratura. Servono in linea generale una maggiore pianificazione in ottica di bacino e una manutenzione dei corsi d'acqua, così come è necessario realizzare opere strutturali e rimodernare infrastrutture esistenti, tutto sotto un approccio che integri ingegneria e natura.

A parte i lavori di somma urgenza, si segnala nello specifico la realizzazione di casse di espansione e di ricostruzione dei ponti modificandone struttura e altezza (vedi capitolo Fiumi e ponti e Materiale legnoso).

Fondi stanziati

La Regione Marche riporta che i fondi stanziati per la ricostruzione siano 400 milioni di euro per il triennio 2022-2024, provenienti interamente dalle casse statali. A questi si aggiungono 6,1 milioni di euro dalla Protezione Civile, 28 milioni di euro messi dalla Regione Marche, 20,9 milioni di euro dal Fondo di Solidarietà dell’Unione Europea, e 8,8 milioni di euro dal Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE).
Dei 400 milioni, 113 milioni sono stati utilizzati nel piano del 2024 per le opere strutturali che, in aggiunta a 17 milioni dal fondi MASE, raggiungono un totale di 130 milioni.

Link utili

Ostra (AN), 19 settembre 2022 – Uomini e mezzi del sistema di protezione civile al lavoro per rimuovere fango e detriti dopo l'alluvione che ha colpito le Marche il 15 settembre 2022. Foto Protezione Civile

Ostra (AN), 19 settembre 2022 – Uomini e mezzi del sistema di protezione civile al lavoro per rimuovere fango e detriti dopo l'alluvione che ha colpito le Marche il 15 settembre 2022. Foto Protezione Civile

I ricercatori

L'alluvione del 2022 è stata studiata da vari gruppi di lavoro nell'ambito dello Spoke Water del partenariato esteso Return finanziato da fondi PNRR. Alcune analisi sono state condotte su base volontaria.

Si ringraziano nello specifico le seguenti persone

Omar Althuwaynee, Massimo Alvioli, Francesca Ardizzone, Chiara Arrighi, Agnese Baldoni, Francesco Ballio, Silvia Barbetta, Enrico Bernardi, Simona Bernasconi, Sara Bertoli, Gabriele Bertoli, Roberta Boni, Gianmarco Bonaldo, Marco Borga, Txomin Bornaetxea, Andrea Brenna, Maurizio Brocchini, Maria Teresa Brunetti, Francesco Bucci, Domenico Calcaterra, Christian Capuano, Amedeo Caprino, Mauro Cardinali, Pietro Carpanese, Filippo Catani, Marco Cavalli, Marco Ceresara, Pierluigi Claps, Francesco Clementi, Francesco Comiti, Velio Coviello, Stefano Crema, Andrea Dall'Asta, Manuel D'Angelo, Francesca Daporto, Giovanna Darvini, Flavia De Luca, Claudia De Lucia, Raffaele De Risi, Mario Di Bacco, Paola Di Fluri, Alessio Domeneghetti , Marco Donà, Marco Donnini, Giuseppe Esposito, Gianantonio Feltrin, Federica Fiorucci, Laura Fiorucci, Mirko Francioni, Simone Gabellani, Stefani Luigi Gariano, Andrea Gennaro, Carmine Galasso, Alice Gallazzi, Christian Gencarelli, Susanna Grita, Carlotta Guardiani, Mohammed Hammouti, Gianluca Lelli, Stefano Lenci, Laura Longoni, Mattia Magni, Ivan Marchesini, Lorenzo Marchi, Christian Massari, Paola Mazzoglio, Massimo Melillo, Daniela Molinari, Nicola Molon, Marco Montrasio, Tommaso Moramarco, Stefano Morelli, Sara Mozzon, Carlo Pellegrino, Silvia Peruccacci, Eleonora Perugini, Natasha Petruccelli, Giacomo Piredda, Barbara Polidoro. Matteo Postacchini. Michol Rampado, Sara Rrokaj, Roberto Rudari, Elisa Saler, Paola Salvati, Michele Santangelo, Alessandro Sarretta, Matteo Salvalaggio, Giulia Scarabottolo, Vittoria Scorpio, Annarita Scorzini, Michele Serpilli, Luca Solari, Luciano Soldini, Mattia Sormani, Simone Sterlacchini, Nicola Surian, Enrico Tubaldi, Claudia Turatti, Leonardo Valagussa, Andrea Valerio, Debora Voltolina, Mina Yazdani, Angelica Zanichelli, Mariano Angelo Zanini, Marco Zazzeri

«Credo che il caso del Misa possa essere un esempio utile per altri studi simili e per la gestione di problemi simili che avvengono in altri corsi d'acqua [...] e nei processi di alluvione che avvengono a causa delle interazioni tra il fiume e il mare».

Maurizio Brocchini
Università Politecnica delle Marche, Fondazione Return

Maurizio Brocchini sul perché l'alluvione del fiume Misa del 2022 è stata scelta come oggetto di studio nell'ambito del partenariato Return e sul ruolo che può avere nel gestire alluvioni future.

Maurizio Brocchini sul perché l'alluvione del fiume Misa del 2022 è stata scelta come oggetto di studio nell'ambito del partenariato Return e sul ruolo che può avere nel gestire alluvioni future.